Sono qui' che aspetto,
ancora,
con la pioggia,
e con la nebbia.
ma aspetto,
che da qual parte s' apra un' alito di sole
e sciolga,
la catene di gelo di quest' anima in tempesta,
ora costretta al silenzio,
tempesta che divide in due
l'essere dal non essere.
Poichè non posso creder che le nostre azioni,
per quanto torte sian state,
non possano distribuirsi nell' infinito tempo e nell'infinito spazio delle nostre vite
e squagliarsi insieme con le giuste,
creando altro di diverso,
forse migliore;
per volar lontano,
fuori dal malinconico limbo
dei sogni scordati,
per modellare il mondo e noi stessi
come la realtà dovrebbe essere,
e dar l'esempio
all'uomo ed alla donna,
che c'è sì speranza,
per amare oltre
l' infiniti difetti
che compongon l'agir umano,
o quantomeno,
a non odiar sì tanto
ed aver la possibilità d' essere migliori
ogni volta che riapriamo gli occhi;
e cambiare...
e mutare....
Poichè il pregiudizio
non è altro che lo scatto di un istante passato,
di persone e delle cose che son state,
il pregiudizio è la non scelta,
la prigione delle non-possibilità.....
Chi rimane convinto d'aver sempre ragione;
tomba immutabile e morte del pensiero diviene,
e sopratutto,
sì poco originale.