ASSOCIAZIONE FOTOGRAFI CONTRO


Data: Venerdì 6 giugno 2008, 15:22
Ieri 300 persone sono intervenute a questa mostra... Una storia sbagliata è il tema della mostra fotografica finale del corso di fotografia di FC tenuto alla Corte dei Miracoli di Siena nella stagione 2007-2008Una storia sbagliata è il mio cane che sta morendo, e con lui se ne va un pezzo di me, del mio amore per lei, della vita che doveva essere nuova e luminosa e che invece prosegue tortuosa come le curve di Prata, anche se poi sto sempre in Pantaneto neanche fosse le paludi maremmane d'ante Lorena.....Una storia sbagliata è che stasera dovevo essere lì alla grigliata, ma poi con tutti sti problemi non potevo ma in ogni caso non è che ve ne siete accorti, che poi nella vita funziona così, in realtà non ci si accorge di niente che non sia un presente immanente ed omnicomprensivo, tanto che non sappiamo più nemmeno chi siamo e che carne abbiamo mangiato....
ma in compenso veniamo bombardati da una grandinata d'immagini mediocri.
Una storia sbagliata sono, e su questo Daniela lo so che siamo d'accordo ed in sintonia umana e fotografica, i pogrom popolari e camorristi contro i Rom e magari le ronde padane, cristiane, fasciste e democratiche, volontarie e giovanili e persino di pensionati incarogniti, di cani smarriti, di diritti vilipesi, di romeni appesi.....
Una storia sbagliata è la storia di un corso fotografico contro, mai a favore, partigiano della fotografia sociale, pensante, nuda e irridente.
Una storia sbagliata è la metafora dei cambiamenti, dei terremoti, dello smarrimento, della tempesta che ci sorprende nel mare aperto della vita omologata, già pronta e imbustata come l'insalata, e senza luce, per cui noi ci aggrappiamo tremanti ma determinati alla zattera della nostra macchina fotografica, alla innocenza del nostro sguardo e sensibilità della pellicola, del chip digitale, del cazzo che è, ma comunque catturiamo il momento decisivo, unico, irripetibile, con un enorme sospiro di sollievo dopo aver scattato, eternato per sempre la nostra speranza, malinconia, gioia, bellezza, rabbia e stupore. Eccole queste immagini, queste fotografie così sofferte che hanno angosciato molti e fatto tirar indietro altri che forse cercavano fotografi a favore.
Se volete queste storie sbagliate sono il giusto finale del corso dei FC tenuto alla Corte dei Miracoli dall'ottobre 2007 al maggio 2008.Arrivederci al prossimo corso Stefano Pacini e Daniela Neri Ass.Fotografi Contro






Una breve storia....

Fotografi Contro

Come mai questo nome? - Perchè siamo stufi delle migliaia di fotografi a favore, embedded, asettici,virtuali. Vogliamo e incitiamo a percorrere davvero strade nuove per la fotografia sociale, con una fotografia d'attacco, ricominciando a guardarsi intorno con sguardo nudo.



Quando è nata la vostra associazione? - Nel 2001, all'epoca del G8 di Genova, appena prima della guerra preventiva permanente. Dall'incontro di vecchi free lance e ragazze fresche di prime foto. La sua prima uscita è stata la mostra "Genova per noi" di Stefano Pacini e Maurizio Moretti. Poi è seguito il progetto "Sliding doors- frammenti dell'Italia che cambia" con le foto di Pacini e le musiche di Stella Cappellini. Questa mostra, presente al Toscana Fotofestival è stata poi dirottata anni dopo all'Università dell'Avana, via nave grazie ad un passaggio ottenuto per l'interessamento dei portuali di Livorno e l'ARCI di Cecina. A Cuba ha fatto il giro dell'isola con la facoltà di lingua italiana, che ha anche dato una mano a Stefano a realizzare il libro e CD rom con 96 foto " Cuba que linda es Cuba". Questo lavoro a sua volta ha girato sempre in maniera autogestita l'Italia, ed è stato presentato in posti tipo il festival di letteratura resistente di Pitigliano del 2004, o al rettorato dell'Università di Siena alle tre di notte durante la maratona della didattica contro i decreti Moratti...è stato avversato dalle chiese di destra e di sinistra (troppo filocubano per gli uni troppo critico per gli altri) il che ci conferma che è stato un buon lavoro, di recente è stato ristampato da l'editore il Foglio. Nel frattempo Daniela Neri portava la sua ricerca nei teatri di mezza Italia e realizzava lavori come " camera segreta" esposto di recente al Festival Voci di Fonte di Siena, e compiva un lungo reportage al seguito dei pastori Rabari , ultimi nomadi, nel Rajastan in India.



Altre attività, lavori, progetti in corso? - Lavori e mostre ce ne sono state diverse, ricordiamo per esempio "In Movimento" o " Camera segreta" che si possono vedere sia nel sito di stefanopacini.it sia in danielaneri.splinder.com Sono usciti articoli e foto sul "Manifesto" con tema i Rom Kalderasha a firma di Alberto Prunetti, altro complice che ha partecipato alla stesura dell'appello "Per una nuova fotografia sociale" scaricabile nel sito di Stefano, e a cui tanti hanno dato adesione o critiche. Ci sono delle alleanze e commistioni con i cortometraggi dei Los Tres Maricones Deprimidos cinemascope posse www.ltmd.it e con il blog di associazioneilfondo.it C'è un corso di fotografia che va avanti dal 2003 al Centro di Culture Contemporanee Corte dei Miracoli di Siena presso l'ex Ospedale Psichiatrico, che ogni anno termina in una grande mostra collettiva e festa. Da questo corso tenuto da Daniela Neri e Stefano Pacini, son passati a discutere i propri lavori con i partecipanti, fotografi come Leonardo Tamberi, Francesco Giacchini e Vanessa Varusci, creando nuovi stimoli e orizzonti. In questi anni ragazze e ragazzi interessanti e non allineati alla mediocrità esistente si son sparsi per le strade ed hanno a loro volta cominciato ad organizzare mostre ed eventi critici; come una mostra al Festival Voci di Fonte, non è poco di questi tempi. Vogliamo riportare la fotografia al centro della nostra azione, cercando di sconfiggere il bombardamento di immagini serializzate e anestetizzanti. Cerchiamo di pensare e far pensare, prima e dopo lo scatto. In questo e nel nostro agire,siamo realisti, fotografiamo l'impossibile.


(Da una intervista rilasciata da Stefano Pacini e Daniela Neri a Radio Chango)








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