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Info Daniela 3394711078 Stefano stefanoulisse@libero.it Nuovo articolo di Albero Prunetti sul manifesto con foto di Stefano Pacini (vedi sezione Autori)
Buonconvento 17-25 settembre palazzina ex asilo seconda rassegna d'arte Corrente 2005
Vanessa Varusci è una brava fotografa, andate a vedere il suo lavoro, la sua installazione nell'ambito della seconda rassegna d'arte a Buonconvento, presso l'ex asilo , e ve ne convincerete. Ma Vanessa è anche molto di più; è una organizzatrice nata, un'entusiasta, la fondatrice di "Corrente" per dare una nuova energia all'arte, per mettere insieme una banda di matti scatenati, una che si becca la crisi isterica dell'artista stressato a 5 minuti dal vernissage, e non batte ciglio, continua a sorridere, a preoccuparsi di tutto e tutti, e, come magicamente, tutto si aggiusta. Sono arrivato in tarda mattinata a poche ore dall'inaugurazione, la palazzina liberty dal soffitto altissimo con un grande lucernario, adornata e istoriata dai putti che reggono motti benedificanti ( "amate Dio", "Amate la Patria", "siate Buoni" ....) vale da sola il viaggio; nelle aule pare di vivere il day after, ed in effetti l'asilo ha chiuso definitivamente a giugno. Qua e là quadri, qualche artista che si aggira sperduto, un rasta ben fornito che lavora come un negro ad allestire uno spazio, Vanessa coadiuvata da due amiche carine e gentili, sorridente ed ottimista, nonostante arrivassero telefonate da artisti in arrivo da Milano persi sulla tangenziale, ed avanzasse un afoso brontolio di tuoni. Mancavano le brouchures, le locandine, le vettovaglie. Poi, improvvisamente è arrivato un nugolo di attivisti frenetici, di portatori di quadri, fiori, vini, pizzette, persino una coppia di tangheri(nel senso del tango) , il salone è stato sgomberato, è arrivata gente, anche madri con bambini ex frequentanti. La musica ha invaso la palazzina, i tangheri hanno danzato, gli applausi hanno sovrastato tuoni e pioggia, le aule con le seggioline nane si sono riempite di quadri, foto, sculture, installazioni, video e altre musiche. I bimbi hanno dato l'assalto al buffet, le mamme no (ma avrebbero tanto voluto) gli artisti hanno iniziato a bere ed a sciogliersi. La scommessa di Vanessa è stata vinta. Avete tempo fino al 25 settembre, fateci un salto, non tanto per il cd del sottoscritto su Cuba (ambientato nell'ex lavanderia dai muri scrostati, metafora dello stato di salute di Cuba..) ma per l'insieme dei lavori, alcuni davvero ad alto livello, cito a memoria gli smalti di Federico D'Agostino,gli utensili di Mario Nardi, No Name, le sculture di Giancarlo Baiocchi e quelle di Marco Bini, le foto di Francesca Rendano e quelle di Lesley Smith, oltre che il percorso guidato di Vanessa. I bagni sono colmi di quadri, nel salone campeggiano biciclette alate, nelle aule le tv non mandano cartoni animati ma video dissezioni della natura umana, dalla finestrina dove le suore controllavano dall'alto i pargoletti potrete scattare una foto a volo d'angelo. Che aspettate? Oltretutto la strada che porta a Buonconvento passa per le crete senesi....Infine, come dice il Tozzi, forse l'arte non ci cambierà la vita però ci costringe ad amarla. Vi sembra poco a questi chiar di Luna? Un brindisi a tutti gli artisti......
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![]() Sono passati trenta anni da quella primavera di libertà.Ero poco più che un ragazzo, ma appena finite le scuole insieme ad altri due amici italiani partimmo con una mini minor prestataci da un nostro fratello.Duemilacinquecento km. fatti in tre giorni, dormendo in sacco a pelo nei prati delle aree di servizio.Ed uno solo di noi aveva la patente da pochigiorni, e l'auto a freddo partiva solo a spinta! Eppure arrivammo a Lisbona e qui trovammo migliaia di altri ragazzi piovuti da tutto il continente; il richiamo della rivoluzione dei garofani era troppo potente. IlPortogallo,rivoluzionario, dopo l'atroce dittatura in patria e nelle colonie d'Africa, Mozambico ed Angola. I soldati avevano i capelli lunghi, la ferrea disciplina volatizzata, le discussioni ed i cortei giorno e notte nellestrade. La città ci accolse a braccia aperte, molti, specie i più anziani,ci prendevano garbatamente in giro, in mancanza di molti normali turisti cichiamavano i turisti della rivoluzione; noi ci arrabbiavamo un pò,tutticompresi nel nostro sacro fuoco rivoluzionario internazionalista. Ma quei giorni furono una esperienza indelebile, passammo la sottile linea d'ombra tra adolescenza e giovinezza. Personalmente oltretutto iniziai a scattare lemie prime fotografie di reportage, brutta abitudine che non ho perso se è vero che trenta anni dopo faccio il fotografo. Ho provato a tornare alisbona più volte, ma sempre ho dovuto rimandare o interrompere il viaggio.Quest'anno no, ho deciso che ritorno a costo di venirci a piedi. Ho undebito con questa bellissima città e questo popolo fiero e malinconico.Intanto inizio a mandare le foto che scattai allora. A presto!massa marittima- lisbona 1974-2004 Stefano Pacini Fotografi Senza Frontiere
sara' che son nato e vivo in campagna, ed a certe memorie fotografiche soncerto sensibile.Sara' che i lavori "poveri" , autoprodotti,ma non per questo tecnicamentemediocri, anzi! li preferisco a mostre e cataloghi molto ben sponsorizzaticon la buona rassegna stampa inclusa nel prezzo.Anche perche' molte volte hotrovato in ambienti splendidi grandi stampe con piccole emozioni.Sara' chenon sono imparziale e che per me e' sempre meglio un treno libertario inritardo di uno integralista in orario....comunque sia ringrazio mauriziomasotti che e' uno dei curatori dell'associazione culturale percorsi peravermi trasmesso emozioni forti con il libro"una storia lunga un secolo" 60 foto scelte su una massa di 2000 messe adisposizione tutte da privati, che raccontano un microcosmo, mezzano inprov. di ravenna,e la sua lega braccianti,un lavoro quasi scomparso peritaliani di pelle bianca...sessanta foto b/n bellissime per un secolo distoria, cambiamenti,lotte di un'italia adesso a colori....il libro si puo' richiedere all'editore longo,via p. costa 33 48100 ravennatel0544217026www.longo-editore.it ![]() |
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