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Stefano Pacini, Fotografo, comunicati



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FOTOGRAFI IN CORSO



CORSO DI FOTOGRAFIA

organizzato dall' Associazione FOTOGRAFI CONTRO Teoria, pratica, workshop, e incontri con altri fotografi a cura di Stefano Pacini e Daniela Neri Corte dei miracoli- centro di cultura e arte contemporanea via Roma 56 Siena Lunedi-mercoledi-venerdi ore 19,30-21,30 ottobre-maggio mostra fotografica e portfoli finali

info: mailto:stefanoulisse@libero.it




Info Daniela 3394711078 Stefano stefanoulisse@libero.it




Nuovo articolo di Albero Prunetti sul manifesto con foto di Stefano Pacini (vedi sezione Autori)
Buonconvento 17-25 settembre palazzina ex asilo seconda rassegna d'arte Corrente 2005

Vanessa Varusci è una brava fotografa, andate a vedere il suo lavoro, la sua installazione nell'ambito della seconda rassegna d'arte a Buonconvento, presso l'ex asilo , e ve ne convincerete. Ma Vanessa è anche molto di più; è una organizzatrice nata, un'entusiasta, la fondatrice di "Corrente" per dare una nuova energia all'arte, per mettere insieme una banda di matti scatenati, una che si becca la crisi isterica dell'artista stressato a 5 minuti dal vernissage, e non batte ciglio, continua a sorridere, a preoccuparsi di tutto e tutti, e, come magicamente, tutto si aggiusta. Sono arrivato in tarda mattinata a poche ore dall'inaugurazione, la palazzina liberty dal soffitto altissimo con un grande lucernario, adornata e istoriata dai putti che reggono motti benedificanti ( "amate Dio", "Amate la Patria", "siate Buoni" ....) vale da sola il viaggio; nelle aule pare di vivere il day after, ed in effetti l'asilo ha chiuso definitivamente a giugno. Qua e là quadri, qualche artista che si aggira sperduto, un rasta ben fornito che lavora come un negro ad allestire uno spazio, Vanessa coadiuvata da due amiche carine e gentili, sorridente ed ottimista, nonostante arrivassero telefonate da artisti in arrivo da Milano persi sulla tangenziale, ed avanzasse un afoso brontolio di tuoni. Mancavano le brouchures, le locandine, le vettovaglie. Poi, improvvisamente è arrivato un nugolo di attivisti frenetici, di portatori di quadri, fiori, vini, pizzette, persino una coppia di tangheri(nel senso del tango) , il salone è stato sgomberato, è arrivata gente, anche madri con bambini ex frequentanti. La musica ha invaso la palazzina, i tangheri hanno danzato, gli applausi hanno sovrastato tuoni e pioggia, le aule con le seggioline nane si sono riempite di quadri, foto, sculture, installazioni, video e altre musiche. I bimbi hanno dato l'assalto al buffet, le mamme no (ma avrebbero tanto voluto) gli artisti hanno iniziato a bere ed a sciogliersi. La scommessa di Vanessa è stata vinta. Avete tempo fino al 25 settembre, fateci un salto, non tanto per il cd del sottoscritto su Cuba (ambientato nell'ex lavanderia dai muri scrostati, metafora dello stato di salute di Cuba..) ma per l'insieme dei lavori, alcuni davvero ad alto livello, cito a memoria gli smalti di Federico D'Agostino,gli utensili di Mario Nardi, No Name, le sculture di Giancarlo Baiocchi e quelle di Marco Bini, le foto di Francesca Rendano e quelle di Lesley Smith, oltre che il percorso guidato di Vanessa. I bagni sono colmi di quadri, nel salone campeggiano biciclette alate, nelle aule le tv non mandano cartoni animati ma video dissezioni della natura umana, dalla finestrina dove le suore controllavano dall'alto i pargoletti potrete scattare una foto a volo d'angelo. Che aspettate? Oltretutto la strada che porta a Buonconvento passa per le crete senesi....Infine, come dice il Tozzi, forse l'arte non ci cambierà la vita però ci costringe ad amarla. Vi sembra poco a questi chiar di Luna? Un brindisi a tutti gli artisti......





"è un tempo preoccupante,
quello che stiamo vivendo,nel quale i vincitori disempre interpretano la parte dei perseguitati,e chi non sta al gioco,
chitenta di ripensarsi una vita nuova,viene costretto in ruoli di comprimario,
di comparsa,in attesa di vedere come va a finire,o viene respinto,come iquestuanti che osavano avvicinarsi troppo alla tavola del re.."
Roberto Canò è nato a Roma nel 1963 e qui vive e fotografa di preferenza,
Roberto è uno degli ultimi dei moicani,avverso al potere naturalmente,
dallaparte degli ultimi anche dietro l'obbiettivo,
le sue foto sono di quelle chenon si dimenticano.
Forse il più bel commento alle foto di Roberto è quellodell'associazione per la liberazione degli operai " siamo noi,
riflessi inuno specchio di quelli che ti fanno più bello, più di quanto tu stessoimmagini di essere ;bisogna essere grati allo specchio,
al fotografo,
che hadeciso di trovarsi davanti a noi e di rimandarci delle immmagini in cuipossiamo scoprirci e riscoprirci diversi. Siamo operai, migranti,
giovanisenza prospettive che nessuno ha interesse a fotografare...."






Sono passati trenta anni da quella primavera di libertà.
Ero poco più che un ragazzo, ma appena finite le scuole insieme ad altri due amici italiani partimmo con una mini minor prestataci da un nostro fratello.
Duemilacinquecento km. fatti in tre giorni, dormendo in sacco a pelo nei prati delle aree di servizio.
Ed uno solo di noi aveva la patente da pochi
giorni, e l'auto a freddo partiva solo a spinta! Eppure arrivammo a Lisbona e qui trovammo migliaia di altri ragazzi piovuti da tutto il continente; il richiamo della rivoluzione dei garofani era troppo potente.
IlPortogallo,rivoluzionario, dopo l'atroce dittatura in patria e nelle colonie d'Africa, Mozambico ed Angola.
I soldati avevano i capelli lunghi, la ferrea disciplina volatizzata, le discussioni ed i cortei giorno e notte nellestrade.
La città ci accolse a braccia aperte, molti, specie i più anziani,
ci prendevano garbatamente in giro, in mancanza di molti normali turisti ci
chiamavano i turisti della rivoluzione;
noi ci arrabbiavamo un pò,tutticompresi nel nostro sacro fuoco rivoluzionario internazionalista. Ma quei giorni furono una esperienza indelebile,
passammo la sottile linea d'ombra tra adolescenza e giovinezza.
Personalmente oltretutto iniziai a scattare le
mie prime fotografie di reportage, brutta abitudine che non ho perso se è vero che trenta anni dopo faccio il fotografo.
Ho provato a tornare alisbona più volte,
ma sempre ho dovuto rimandare o interrompere il viaggio.
Quest'anno no, ho deciso che ritorno a costo di venirci a piedi.
Ho undebito con questa bellissima città e questo popolo fiero e malinconico.Intanto inizio a mandare le foto che scattai allora.
A presto!


massa marittima- lisbona 1974-2004 Stefano Pacini


Fotografi Senza Frontiere
onlus



Cari amici, come sapete stiamo lavorando ad un bellissimo progetto che vede alcuni giovani Saharawi impegnati nella realizzazione di reportages fotografici e nel recupero di leggende, racconti, poesie e quant'altro sia utile a raccontarci la loro storia.
Storia che li ha portati a vivere una vita da profughi in un deserto privo di risorse e dal clima durissimo dove da quasi trent'anni sopravvivono con gli aiuti umanitari sopportando temperature che raggiungono i 60°. Trent'anni sperando ogni giorno di tornare nella loro terra, vissuti senza mai perdere la dignità.
Non sarà facile trovare una soluzione al loro problema perchè come al solito ci sono interessi di paesi che hanno tante ricchezze ma non gli bastano mai e vogliono il potere a costo di far morire popoli interi.
La nostra unica arma è la cultura, solo cosa possiamo combattere senza cadere nella trappola della violenza.
Ci serve aiuto per continuare il nostro lavoro.
Mentre i politici chiacchierano e le multinazionali finanziano guerre sbagliate, voi dateci una mano a costruire un'informazione pulita, fatta dando voce a chi vive in prima persona i soprusi e le difficoltà .
Come aiutarci? Ci occorrono soldi, una jeep, attrezzatura fotografica, pannelli solari, un buon frigorifero e servizi da parte di una tipografia.

Se siete ricchi o generosi potete farci un bonifico sul c/c 507750 presso la Banca Popolare Etica intestato a Fotografi Senza Frontiere, ABI:05018, CAB:03200. Se risiedete all'estero usate il codice SWIFT:CCRT1T2T84A. Potrete detrarre le donazioni dalle tasse a patto che conserviate la ricevuta del bonifico e mi facciate pervenire il vostro nome, cognome ed un indirizzo al quale recapitare la nostra ricevuta.

Se non avete molti mezzi sappiate che anche 10€‚ messi dentro una busta e spediti a Fotografi Senza Frontiere-onlus Pod. Valle Grottini 11 - 58010 Sorano (GR), ci saranno di grande aiuto.

Se avete cose utili da regalarci o conoscete chi potrebbe essere interessato a sponsorizzarci (per esempio con i pannelli solari) non esitate a scrivermi.

Se avete dubbi, domande o desiderate informazioni sul progetto scrivete a: info@fotografisenzafrontiere.org

In ogni caso fate girare il più possibile questo messaggio inoltrandolo ai vostri amici, conoscenti e colleghi. Ne girano tante di stupidaggini, pubblicità  e appelli spesso inutili, questa è una sobria richiesta di aiuto fatta da un'associazione che non ha scopo di lucro, non darà fastidio a nessuno.

Questo messaggio arriverà a molte persone che non sono nella nostra lista dei contatti, se desiderate ricevere posta da noi (non facciamo pubblicità ), scriveteci un e-mail di adesione.

Grazie di cuore!

Il Presidente
Davide Fusco


Fotografi Senza Frontiere - on





sara' che son nato e vivo in campagna, ed a certe memorie fotografiche soncerto sensibile.Sara' che i lavori "poveri" , autoprodotti,ma non per questo tecnicamentemediocri, anzi! li preferisco a mostre e cataloghi molto ben sponsorizzaticon la buona rassegna stampa inclusa nel prezzo.Anche perche' molte volte hotrovato in ambienti splendidi grandi stampe con piccole emozioni.Sara' chenon sono imparziale e che per me e' sempre meglio un treno libertario inritardo di uno integralista in orario....comunque sia ringrazio mauriziomasotti che e' uno dei curatori dell'associazione culturale percorsi peravermi trasmesso emozioni forti con il libro"una storia lunga un secolo" 60 foto scelte su una massa di 2000 messe adisposizione tutte da privati, che raccontano un microcosmo, mezzano inprov. di ravenna,e la sua lega braccianti,un lavoro quasi scomparso peritaliani di pelle bianca...sessanta foto b/n bellissime per un secolo distoria, cambiamenti,lotte di un'italia adesso a colori....


il libro si puo' richiedere all'editore longo,via p. costa 33 48100 ravenna
tel0544217026
www.longo-editore.it





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